Storycamp Velaracconto: in navigazione con Pierdomenico Baccalario e Sara De Martino

Quando le storie scendono in mare: lo Storycamp VelaRacconto 2026!

C’è un’estate che aspetta di essere vissuta in modo diverso. Non davanti a uno schermo, non in un’aula, non tra quattro mura — ma in mare aperto, con il sale sulla pelle, il rumore delle onde sottofondo e una storia da scrivere che profuma di libertà.
È questa l’anima dello Storycamp Velaracconto, un’iniziativa straordinaria firmata Associazione Démadé APS e Book on a Tree con la collaborazione di Fantiscritti Vela e Mario Telara Vela
ASD,che trasforma una settimana estiva in qualcosa di cui si parlerà per anni: una crociera di lettura e scrittura a bordo di barche a vela, lungo la costa meravigliosa dell’Isola d’Elba.

La spedizione: 21-28 giugno 2026 un’avventura che profuma di pagine

Dal 21 al 28 giugno 2026, 20 ragazze e ragazzi con la passione per le storie salpano da Marina di Salivoli alla volta dell’Isola d’Elba per una settimana indimenticabile.

Tre barche a vela, pensione completa e un equipaggio speciale: scrittori veri, istruttori esperti e coetanei animati dallo stesso fuoco.
Navigare non è solo spostarsi da un posto all’altro. Sul mare ci si scopre. Ci si ferma ad ascoltare il vento, a guardare l’orizzonte, a trovare le parole giuste per descrivere qualcosa che non si era mai sentito prima. Ed è proprio lì, in quello spazio sospeso tra cielo e acqua, che nascono le storie migliori.

A bordo le giornate trascorrono tra:
VELA E NAVIGAZIONE
Rudimenti di navigazione, vita di bordo e il piacere di sentire il vento che porta altrove.

ESPLORAZIONI A TERRA
Approdi, calette, borghi — ogni sosta è una nuova scena, un nuovo personaggio che entra nel racconto.

LABORATORI DI SCRITTURA
Momenti in porto per sviluppare racconti nati dall’esperienza vissuta, guidati dagli autori ospiti.

LETTURE
navigando Storie legate al mare lette mentre le onde cullano la barca — un’esperienza irripetibile.

CUCINA DI BORDO
Gestione della cambusa e preparazione dei pasti: perché prendersi cura di sé fa parte dell’avventura.

GIORNALE DI BORDO
La scrittura come memoria viva, con la possibilità di creare un racconto video finale da portare a casa.

QUANDO LA STORIA PRENDE IL LARGO
Workshop finale con un editor e un’editore per capire il percorso di una storia dalla pagina scritta alla libreria.

Gli autori che salgono a bordo:
Pierdomenico Baccalario
Scrive romanzi per ragazzi dal 1997, quando vinse il premio letterario Il Battello a Vapore. I suoi bestseller — firmati con pseudonimi leggendari come Ulysses Moore e Irene Adler — sono stati tradotti in oltre trenta lingue. Un narratore che sa come accendere la scintilla nei giovani lettori.

Sara De Martino
Autrice e aiuto regista, ha esordito con Fuga dal paradiso vincendo la sesta edizione di A Caccia di Storie, iniziativa nazionale di Lucca Comics & Games e Book on a Tree.
La sua energia e il suo sguardo sul mondo delle storie saranno una bussola preziosa per l’equipaggio.

Perché è un’occasione unica
Il VelaRacconto non è un corso estivo, non è una vacanza qualunque. È un’immersione totale: nel mare, nelle storie, in una comunità di giovani che condividono la stessa passione.
Non c’è da preoccuparsi di niente — vitto, alloggio e tutto il necessario sono garantiti dagli organizzatori.
C’è qualcosa di magico nel crescere circondati da persone che amano i libri quanto te. Nei pomeriggi in porto si parla di letture, ci si scambia consigli, si scopre come lavorano davvero gli
scrittori — non sui social, non in un’intervista, ma seduti fianco a fianco sul ponte di una barca, guardando il tramonto sull’Elba.
È il tipo di settimana che lascia il segno. Che cambia il modo in cui si guarda una pagina bianca.
Che insegna — senza dirlo esplicitamente — che le storie più belle nascono quando si smette di aver paura e ci si lascia andare.
Navigare con VelaRacconto significa anche scegliere da che parte stare: il noleggio delle barche sostiene i progetti di Fantiscritti Vela e Fondazione Exodus per le persone più fragili, la cambusa è zero waste, equa e solidale — perché ogni buona storia, per essere davvero tale, deve lasciare il mondo un po’ migliore di come l’ha trovato.